Gestire una terapia anche in una corsia d’ospedale non è semplice quanto sembra, perché spesso i pazienti devono assumere diversi farmaci, in orari stabiliti e in specifiche dosi e pure un infermiere esperto può confondersi.

Anche una semplice distrazione non solo può avere conseguenze, a volte anche fatali, sul paziente, ma si ripercuote inevitabilmente su tutta la struttura ospedaliera gravandone i costi e di conseguenza il tutto ha un forte impatto sul sistema sanitario nazionale. A spiegare quanto sia importante, quindi, ridurre o addirittura eliminare l’errore è stato il compito dei relatori del convegno “L’automazione del percorso del farmaco in ospedale”, promosso dall’Italian Health Policy Brief , ovvero la rivista di economia e politica sanitaria e patrocinato dalla Regione Lombardia. La soluzione proposta è stata, dunque, l’introduzione della tecnologia che regoli la somministrazione dei medicinali dalla farmacia fino al letto del paziente.

 

Gli obiettivi del progetto

E sarà proprio la Lombardia a fare da apripista, a partire dal 2019, e ad adottare progressivamente in tutti gli ospedali della regione l’insieme di hardware e software per tracciare il percorso dei farmaci che dovrebbe portare ad una riduzione del più del 50% gli errori di somministrazione di medicinali; di oltre l’80% quelli relativi alla dispensazione dei farmaci in ospedale e alla riduzione fino 100% della quantità di confezioni scadute di medicinali, riducendo così le scorte e le giacenze nelle farmacie ospedaliere.

 

La sintesi nel documento del convegno

“L’impatto della tecnologia cambia il modo di lavorare – si legge -. Investire in strumenti e sistemi che aiutano ad efficientizzare le attività e, di conseguenza, a recuperare e liberare risorse da reinserire nel sistema sanitario, per allargare la copertura di cura e migliorare lo stato di salute del paese, diventa una priorità per tutte le scelte di politica sanitaria. Esplorare strade innovative di informatizzazione e automazione della gestione del farmaco negli ospedali pare un’opportunità da cogliere quanto prima”.

 

 

Il punto di vista di Carepy

Ciò che diventerà una sperimentazione negli ospedali lombardi, noi di Carepy la offriamo già ogni giorno. Anche per il nostro servizio digitale gli obiettivi da raggiungere sono principalmente l’aderenza terapeutica e la gestione del farmaco da parte del farmacista, anche fuori dal contesto ospedaliero. Il farmacista ricopre un ruolo fondamentale e grazie a CarepyPharma, un servizio innovativo, può prendere in carico il paziente e affiancarlo nella terapia, con un impatto positivo sulla soddisfazione e sulla fedeltà del paziente.

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