In questi giorni, nelle farmacie di tutta Italia, si sta svolgendo la Raccolta del Farmaco organizzata da Banco Farmaceutico, per sostenere realtà che offrono cure e medicine gratuite a chi non può permettersele per ragioni economiche. In occasione del ventesimo compleanno di BF abbiamo deciso di intervistare il Dott. Francesco Di Molfetta della farmacia Suriano (Andria), responsabile della Fondazione per le province di Bari-Bat e membro del consiglio di amministrazione nazionale, per scoprire qualcosa in più riguardo a questa iniziativa e le sue implicazioni.

Ci spiega in 3 parole cosa è la Giornata di Raccolta del Farmaco e quali sono le novità per il 2020?

Durante la Giornata del Farmaco tutti i clienti che entrano nelle farmacie che aderiscono all’iniziativa saranno invitati ad acquistare farmaci da banco (SP senza ricetta medica) e donarli a Banco Farmaceutico che si occuperà di distribuirli, a seconda delle richieste specifiche fatte, a uno degli oltre 1800 enti assistenziali convenzionati che offrono cure e medicine gratuite a chi non può permettersele.

La novità principale per il 2020 è che la Raccolta del Farmaco durerà una settimana intera: è cominciata Martedì 4 Febbraio e si concluderà Martedì 10 Febbraio. Ci aspettiamo che la giornata con maggiore afflusso sarà domani, Sabato 8 Febbraio, durante la quale potremo contare sul supporto di oltre 20.000 volontari in tutta Italia che hanno dato la loro disponibilità per svolgere un turno in farmacia e supportare così i farmacisti a gestire la raccolta.

Qual’è incidenza che ha la Giornata del Farmaco nel combattere la Povertà Sanitaria in Italia?

Il ruolo che ha la Giornata del Farmaco in questo contesto è centrale vista l’enorme richiesta di farmaci che abbiamo ogni anno, direttamente proporzionale all’aumento dei livelli di povertà. La spesa annua di una famiglia abbastanza abbiente con bambini a carico è di circa 300€ a persona, per le famiglie più povere si scende addirittura a 60/80€ a persona quindi la forbice della disuguaglianza economica in campo sanitario tra un Italia che marcia bene e una più povera, come vedi, è notevolissima.

In tutta Italia aderiscono all’iniziativa più di 5000 farmacie, con oltre 15000 farmacisti che daranno il loro contributo nel donare i farmaci alle persone povere. Riusciamo così a coprire una buona parte delle richieste ricevute dagli enti di tutta Italia, dal Trentino Alto Adige alla Sicilia. Basti pensare che solo nelle nostre province di Bari e BAT abbiamo 156 farmacie, una buona percentuale rispetto a quelle totali, e un esercito di volontari che ci aiuterà in quest’opera grandiosa.

Perché dal punto di vista di una farmacia può essere importante prendere parte a questa iniziativa?

Prima di tutto perché la farmacia è il presidio sanitario più prossimo al paziente essendo dislocata in tutte le città, in tutti i paesi, in tutti i quartieri…per cui il primo punto di riferimento per un cittadino con problemi di salute. Inoltre, i farmacisti aderenti all’iniziativa sono entusiasti di poter mettere a disposizione la loro professionalità per aiutare le persone più povere.

Come può una farmacia attraverso Carepy permettere che la partecipazione alla Giornata di Raccolta del Farmaco aumenti, sia sostanziale?

Domanda interessante, sicuramente, per quella che è la mia esperienza, sto sfruttando la funzionalità Messaggi di Carepy Pharma per mandare un consiglio personalizzato, tramite App o SMS, ai miei clienti invitandoli in farmacia nel periodo di Raccolta del Farmaco dal 4 al 10 Febbraio e invogliandoli a prendere parte all’iniziativa.

Il punto di vista di Carepy
Carepy crede fortemente nell’idea di farmacia che si avvicina ai pazienti per diventare luogo di inclusione e partecipazione. Attraverso il nostro servizio digitale, come giustamente ci raccontava il Dott. Di Molfetta, il farmacista può aprire un canale diretto con i propri pazienti, invitando tutti a partecipare ad eventi organizzati in farmacia che possono essere di prevenzione ma anche, come in questo caso, di beneficenza.

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