Con il decreto ministeriale approvato domenica scorsa si conferma la chiusura di tutte le attività commerciali nei comuni della zona rossa, con la sola esclusione delle attività di pubblica utilità, dei servizi pubblici e degli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità. Rimangono quindi aperte le farmacie di tutta Italia, anche nelle zone maggiormente colpite dall’epidemia di Coronavirus.

Cruciale il ruolo svolto dalle farmacie sul territorio, come primo presidio sanitario al contatto con i cittadini. Riprendiamo le disposizioni presenti del decreto che riguardano direttamente i farmacisti, riportate in un interessante articolo da F-Press.

Quali sono le linee guida per i farmacisti?

Gli abitanti dei comuni in quarantena potranno accedere in farmacia solo indossando dispositivi di protezione individuale o adottando particolari misure di cautela indicate dal dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio, come quella di mantenere una distanza minima di un metro tra le persone. Inoltre, per quanto riguarda il resto d’Italia, si raccomanda alle farmacie di mettere a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani.

Il decreto ricorda al personale delle farmacie, di prendere tutte le precauzioni necessarie per prevenire la diffusione del coronavirus previste dall’Istituto mondiale della Sanità. Poiché il contagio avviene principalmente attraverso le goccioline del respiro delle persone infette, è importante evitare contatti ravvicinati con gli avventori della farmacia quando possibile.

Non bisogna inoltre dimenticarsi di applicare le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti previste dal ministero della Salute. Come suggerisce Federfarma Lombardia, nella circolare che sintetizza le linee guida sanitarie, bisogna avere una particolare attenzione nella disinfezione del banco della farmacia e degli oggetti più utilizzati come tastiere, mouse, terminali POS, telefoni, penne e matite.

In caso si presentino in farmacia persone con sospetta infezione da nuovo coronavirus (che mostrano quindi sintomi come febbre, tosse, difficoltà respiratorie o sono state a contatto con pazienti contagiati) li si invita a sostare in una zona isolata (come le cabine di autoanalisi di prima istanza) e a contattare il numero verde gratuito 1500 istituito dal Ministero della salute per la gestione dell’emergenza.

Come le funzionalità di Carepy possono aiutare i farmacisti?

Invitiamo tutti i farmacisti che usano la piattaforma online di Carepy ad utilizzare la funzionalità Messaggi, per aggiornare i cittadini rispetto alle misure da adottare per evitare la diffusione del Covid-19. In questo modo possiamo contribuire alla circolazione di informazioni attendibili e verificate, evitando il panico generale causato da fake news e false informazioni.

Ricordiamo che grazie alla creazione di Gruppi di pazienti con caratteristiche in comune (es. pazienti affetti da malattie respiratorie, anziani o immunodepressi) potrete mandare comunicazioni personalizzate a seconda della tipologia di pazienti (più o meno a rischio). È poi possibile avvisare i propri pazienti quando arrivano in farmacia i rifornimenti DI DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) come le mascherine filtranti monouso FFP2 – FFP3 o il gel disinfettante mani con base alcolica superiore al 60% in modo da gestire il flusso dei clienti in farmacia.

Inoltre, su Carepy Pharma si ha la possibilità di registrare la storia terapeutica del paziente, specificando i sintomi mostrati e un’eventuale positività al Coronavirus. Questo aspetto è sicuramente essenziale nella situazione attuale di allerta per avere una chiara visione sulla situazione dei propri pazienti. Sarà inoltre molto utile in una fase successiva di prevenzione: infatti, qual ora venisse sviluppato un vaccino, si avrà la possibilità di consultare un archivio per individuare con facilità le persone che hanno già avuto il Covid-19.

Quali sono le fonti accreditate per rimanere sempre aggiornati?

Per rimanere sempre informati sull’emergenza vi consigliamo di consultare il sito del Ministero della salute dedicato al nuovo coronavirus ed Epicentro, il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica a cura dell’Istituto superiore di sanità.

Per avere una visione più ampia di quello che accade a livello mondiale potete seguire i report dell’Organizzazione mondiale della sanità che vengono aggiornati quotidianamente con i nuovi sviluppi.

 

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